5 passi per prendere 30 all’orale

Marta era distrutta,

Aveva studiato un casino, aveva rinunciato ad uscire il sabato, aveva passato ogni giorno a studiare su quel libro.

Per almeno un mese, per almeno 4 ore al giorno lei era là. Con le chiappe inchiodate alla sedia  con il libro in mano a ripetere.

Sapeva tutto ma ora era arrivato il momento della verità: solo lei e il professore.

L’interrogazione stava andando bene, lei sapeva tutto, rispondeva a tutto ma si sa: c’è sempre un po d’ansia.

Ogni tanto balbettava, non perché non sapesse le cose, ma per paura e preoccupazione. Anche se non sbagliava un colpo il terrore di prendere una cantonata c’è sempre.

L’interrogazione era finita, Marta ce l’aveva fatta. Otto domande su otto, aveva fatto un ottimo esame.

Signorina, vedo che è preparata. Ha risposto bene a tutte le domande, sa la materia , ma la vedo insicura. Le do 26!”

“Ma come??” pensò Marta. “Io so tutto, ho studiato tutto , ho risposto a tutto, e solo perché sono insicura mi merito un voto più basso?” La risposta fu: “Si!”

Questa è la storia di un evento che ti sarà capitato cento volte e te ne capiterà altre cento. Rispondi quasi a tutto ed anche bene, ma per un inspiegabile motivo il tuo voto scende.

Perché?

Questo avviene perché il tuo professore non giudica mai sulla base della tua preparazione effettiva. Questo è impossibile, non può entrarti nella testa e scoprire cosa sai.

Ogni insegnante giudica in base alla tua preparazione percepita, ovvero il tuo voto dipende da quanto tu fai capire al professore che sei preparato.

Così anche se sai tutto ma dai l’impressione di essere insicuro o impreparato allora ti puoi scordare il massimo dei voti. Il professore,piuttosto che pensare che hai studiato, penserà che hai sculato alla grande.

Ecco quindi che ti insegno 5 trucchi scientifici per farti percepire super preparato da chi ti sta esaminando.

Nota di Francesco:

I metodi qui elencati, se usati tutti ed a dovere, possono influire al più su un 20% del tuo voto finale. Anche Twinky Winky (il teletubbies con la borsetta) lo capirebbe che senza studiare non puoi passare l’esame.

1. Pennarellati

Quando sostieni un orale, la tensione sale alle stelle. Secondo Daniel Goleman, psicologo e scrittore al New York Times, più sei teso più tendi a muovere le mani e le braccia per gesticolare, provocando nel tuo interlocutore fastidio e facendoti percepire insicuro.

Tutti noi gesticoliamo quando siamo ansiosi o arrabbiati,e di gesticolatori durante gli esami ne ho visti di tutti i colori:

  • Quello che si agita come Goku contro Cell
  • Quella che si gratta i capelli finché non arriva a toccarsi il lobo prefrontale
  • Quello che si mette le mani davanti la bocca e quando parla sembra Gollum
  • Quella che si mette una mano alla cabeza, una alla sintura e poi fa un movimiento sexy
  • Quello che allarga le braccia come l’hostess della ryan air

La cosa che non sai è che, secondo Allan Pease, esperto di body language, il tuo modo di muovere le mani quando sei teso è un segnale gravissimo di debolezza, poiché è tipico di chi si sta arrampicando sugli specchi.

Mi hanno sempre detto che per sembrare sicuro dovevo saper gesticolare bene. Aspetta un attimo:

Io mi ritrovo davanti a:

  1. Un assistente che mi guarda come Jack Nicholson in Shining
  2. Un professore che non vede l’ora di massacrarmi cosi può andare a casa
  3. Una domanda impossibile da capire, figuriamoci da rispondere

E secondo te penso a dove mettere le mani??

E’ impossibile gestire il tuo modo di muoverti durante un interrogazione. Esiste però un metodo usato in tutto il mondo che trasforma la tua insicurezza gestuale in un movimento disinvolto e ti rende anche più sicuro.

Quando un manager o un politico alle prime armi deve parlare in pubblico gli si da un pennarello, una penna o qualcos’altro da tenere in mano.

Così lui non può più compiere quei gesti insicuri come toccarsi i capelli o mettersi le mani davanti la bocca, ed invece giocherà in maniera disinvolta con quel pennarello.

Inoltre il pennarello ha un duplice effetto, ti calma e ti tranquillizza perché il tuo modo di muoverti determina il tuo stato emotivo e mentale.(Mio Dio Francesco mi stai veramente dicendo di portarmi un pennarello all’esame?)

Lo so che può sembrarti strano portarti un pennarello all’esame ma ti assicuro che porta grandi risultati. Non mi è mai capitato che un professore mi dicesse di posarlo, se dovesse capitare a te posalo e tutto sarà come prima, ma varrà la pena tentare.

2.Velocizzati

Ti è  mai venuta in mente la domanda: Quale è la velocità giusta per parlare e sembrare competenti?

Agli studiosi dell’ American Language Research istitute è venuta in mente ed hanno anche trovato una risposta.

Hanno proposto ad un campione di persone un file registrato ed hanno riportato le loro sensazioni al variare della velocità del dialogo.

Più era alta la velocità, più l’interlocutore è percepito come competente; più la velocità è bassa più l’interlocutore è percepito come degno di fiducia.

Praticamente più parli veloce più sembra che sai le cose, più parli lentamente invece più dai l’impressione di essere una brava persona.

Se dai un occhiata ai politici in Tv vedrai che quando fanno i loro discorsi elettorali parlano lentamente, se invece discutono di qualcosa di tecnico vanno più spediti in modo da sembrare più competenti.

Se anche tu vuoi sembrare più competente cerca di parlare veloce, sempre tenendo conto del tuo ritmo (è ovvio che non ti devi mangiare le parole).

3.Toccalo!

I ricercatori Nicolas Guegen e Cèline Jacob hanno dimostrato che le cameriere che toccano lievemente sul gomito i clienti hanno il 128% di probabilità in più di ricevere mance rispetto alle altre.

Toccare il proprio interlocutore, quando ancora non c’è mai stato alcun contatto fisico, ti rende più simpatico e affidabile.

Stringi la mano al tuo professore anche prima dell’esame e gli sarai più simpatico.

4. Parla no stop

Ci sono tantissimi tipi diversi di professore:

  • Quello che se non sai una cosa e inventi una risposta se la piglia
  • Quello che se non sai una cosa e stai zitto se la piglia più del primo
  • Quello che se ti fa una domanda non devi cambiare argomento
  • Quello che se ti fa una domanda devi spaziare
  • Quello che ti corregge anche gli accenti
  • Quello che mentre parli gioca a temple run

Tra tutte le specie esistenti di professore, non importa se carnivoro o erbivoro, non ne esiste nemmeno uno e ripeto NEMMENO UNO, che voglia che il candidato stia zitto dopo aver risposto alla domanda.

Se vuoi sembrare preparato devi essere in grado di saper parlare no-stop per almeno 10 minuti per ogni domanda che ti viene fatta.

Si grande trovata, ma come si fa?

Basta provare, è molto semplice! Ti sembra difficile perché non ci sei abituato, mi spiego meglio:

Ogni volta che ripeti lo fai con un singolo argomento senza divagare, perché impiegheresti troppo tempo facendo collegamenti tra i vari capitoli.

Quindi hai perso l’abitudine a spaziare tra i vari argomenti. Come riacquistarla?

Secondo lo psicoterapeuta e scrittore Robert Mckenna ti basta rispondere ad almeno due domande con l’intento di spaziare.

Ovvero fatti fare prima del tuo esame un paio di domande ed assicurati che parlarai per almeno 10 minuti l’una. A questo punto puoi considerarti pronto per sostenere un bel esame.

Ricordati che i collegamenti posso essere :

  • Generalisti: Per esempio parli di Leopardi e ti colleghi alla poesia italiana nel romanticismo
  • Specialisti: Parli di Leopardi e ti colleghi all’“infinito
  • Laterali: Parli di Leopardi e ti colleghi con Pascoli.

5) Stalkerizza

Questa è forse il più semplice e utile dei trucchi. Per non farti cogliere impreparato durante l’interrogazione ti basta documentarti al massimo..

La quasi totalità degli esami rispettano la regola di Pareto ovvero sapere il 20% del libro ti farà ottenere 80% del voto (che equivale a 26!). Ma quale è questo prezioso 20 %?

Specialmente se non segui le lezioni, non potrai mai sapere quali sono gli argomenti che ti verranno chiesti all’esame

Per sapere quali sono gli argomenti più utili hai tre alternative che devi sfruttare in ogni modo ( e tutte assieme):

  1. Chiedere almeno a 5 persone che hanno passato l’esame prima di te
  2. Segnarsi le domande di tutti gli appelli precedenti
  3. Cercare su internet che domande fa quel professore (usa questo sito!).

Questo non solo ti preparerà al massimo per domande eventuali, inoltre non ti farai cogliere di sorpresa se ti chiederà di fare un esercizio o ti farà una domanda strana.

Ricapitolando:

L’unico modo per sostenere un orale perfetto è quello di sembrare sicuri di se. Come si fa?

  • Reperisci tramite colleghi, internet ed appelli tutte le domande possibili che ha fatto il professore
  • Prima dell’interrogazione fatti fare due domande e parla a ruota libera per 10 minuti
  • Stringi la mano al professore prima dell’interrogazione
  • Per evitare gesticolazioni inconsulte portati un pennarello
  • Parla veloce per sembrare competente, ma non mangiarti le parole

Sono sicuro che hai trovato molto utile l’articolo ed in più sai che con questi trucchi prenderai un voto più alto all’esame, ma l’articolo non ti servirà ad una mazza.

Sai meglio di me che, visto che il prossimo orale sarà chissà quando, ti scorderai tutto e non applicherai niente, anche se potenzialmente avrebbe fatto la differenza tra un 18 risicato e un bel 24.

Dopotutto non ti ricordi nemmeno cosa hai mangiato ieri a pranzo, figuriamoci l’articolo su come prendere 30 all’orale.

Se vuoi però applicare queste regole e migliorare i tuoi voti ti obbligo a condividere l’articolo. Pensaci un attimo, qualsiasi tu cosa condivida su Facebook diventa quasi impossibile da dimenticare.

E poi mi renderai felice!

Un ultima cosa: esiste uno stato di calma chiamato Stato Alfa, che ti permette di poter trovare risposta ad ogni domanda dell’esame (se hai studiato). Ma di questo ne parleremo in un altro articolo che riceverai se ti iscrivi alla newsletter (è gratis,fallo).

Ti lascio con una citazione di Bill Gates:

Condivido sempre gli articoli di Francesco, non appena ne leggo uno premo il tasto di condivisione su Facebook. Se ora sono l’uomo più ricco del mondo lo devo anche a lui!”

PS: la citazione è frutto di interpretazione da parte dell’autore.

Make the difference

Francesco Cracolici

 

 

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25 thoughts on “5 passi per prendere 30 all’orale

  1. Grazie ai tuoi consigli sono riuscita a prendere il mio primo 30 e lode! 😀

  2. Stringere la mano al prof prima dell’esame può essere visto anche come un segno di “lecchino ” passami il termine , e avere poi una connotazione negativa ?

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  4. scusa ma l’80% di 30 non è 24?? Tu hai scritto che studiando il 20% del libro si ha la possibilità di prendere l’80% del voto ( equivale a 26).

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  6. E un bel 30 è proprio quello che ho preso! Grazie.

  7. Articolo interessante. Parlare velocemente, però, non è anche segnale di ansia, agitazione e, di conseguenza, percepito anch’esso come segno di insicurezza?

  8. Oh bene ma quindi è possibile trovare le domande dei professori su pagine gialle? O.o haha era uno scherzo e sono l’unica che ci è cascata?!?!?.. lol! Anyway l’articolo mi è piaciuto molto, c’ho fatto uno schema perchè io dimentico tutto, anche se la tecnica dello stalker l’ho già adottata da un po’. L’unico mio problema e direi quello più grande è che per studiare devo legarmi alla sedia stile Ulisse legato all’albero della nave , ho un livello di focus troppo basso.. consigli?

  9. uno degli articoli più utili sullo studio che abbia mai letto!

  10. Riallacciandomi al commento di Enrico, penso anche io che sia necessario saper nascondere le proprie emozioni in contesti quali un esame orale o un colloquio di lavoro.

    Una volta ho letto (forse proprio in un tuo articolo) che i nostri movimenti corporei possono influenzare molto il nostro stato d’animo. Quindi bisogna assumere una posa di sicurezza (schiena dritta, niente braccia o gambe accavallate, testa alta…), per far capire al nostro esaminatore che siamo perfettamente a nostro agio.

    Devo ammettere di non essere d’accordo con il fatto di “toccare” il professore. Penso che tra persone estranee sia sempre meglio mantenere una certa distanza, perché non è mai educato prendersi troppo confidenza. Un conto è una cameriera con un cliente, tutt’altro conto è uno studente con un professore universitario…

    In ogni caso, penso che sia un articolo molto utile e ricco di consigli, quindi bravo Francesco!!

  11. Non sono d’accordo sul fatto di parlare velocemente. Credo che sia meglio parlare in maniera lenta ma continuativa, in modo da avere il tempo per organizzare il discorso in maniera organica e, nello stesso tempo, non bloccarsi con fastidiosi “ehm”.

    Penso che sia importante imparare a fingere in determinate situazioni nella vita, ad esempio saper nascondere la propria agitazione e insicurezza.

    Ti faccio i complimenti perché hai uno stile molto divertente: mi hanno fatto sbellicare le varie tipologie di “gesticolatore seriale” :)))

  12. Beh, il “toccalo” a leggere il titolo fa pensare male.. per il resto, mi sembrano degli ottimi consigli, e complimenti per l’alternanza tra tono tecnico e contenuto interessante.

  13. bravissimo seguirò i tuoi consigli

  14. Bell’articolo, La citazione di Bill Gates è geniale !!
    P.s. da quando questo sito?

  15. Se non prendo 30 con questo metodo, sarà solo per colpa del professore! Bell’articolo come sempre!

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