Francesco  Cracolici, Autore di performancetop

 

Sono proprio uno schifo”

Quella mattina l’ho ancora impressa a fuoco nella mente, come se fosse successo ieri.

Faccio proprio schifo, sono una colossale testa di cacchio” Non riuscivo a smettere di ripetermi in testa queste frasi.

Quella mattina mi ero svegliato di buon ora per andare a correre, poi ero andato a scuola. Avevo fatto il tema di maturità qualche giorno prima e oggi sarebbero usciti i risultati.

Vidi quel tabellone e tutti i nomi scritti sopra, trovai il mio: accanto c’era scritto un enorme

Insufficiente

In tutta la scuola, io solo avevo preso insufficiente nel tema di maturità.

L’anno in cui feci la maturità io era uno di quelli in cui il tema te lo corregge la tua professoressa, ciò vuol dire che la sufficienza era sicura. Ogni professoressa avrebbe preferito bruciarsi gli occhi pur di non segnare un errore.

Veniva ignorata ogni K messa al posto della C, si girava lo sguardo per ogni H al posto sbagliato.Si ignorava ogni E senza accento

Quell’anno prendere la sufficienza era un gioco da ragazzi , l’avrei presa anche se :

  • Il mio tema l’avesse fatto un bambino di 5° elementare parlando del proprio gatto
  • Se avessi scritto che “L’unica cosa più brutta della morte è insegnare al liceo”
  • Se avessi disegnato una serie di enormi peni su ogni foglio e poi scritto “suca” a caratteri cubitali

In tutti quei casi avrei preso la sufficienza.

Nella mia scuola, popolata per maggioranza da strani esseri mitologici dalle sembianze umane ma dal cervello di volatile, su 500 maturandi c’erano 499 sufficienze, poi c’ero io.

Tra di noi si ci raccontava una storia: si diceva che il tema fosse talmente facile che riusci a prendere un buon voto anche un ragazzo che tempo fa, nel tema, scrisse la parola cazzommerda.

Non cazzo, non merda, ma addirittura cazzommerda. Lui aveva la sufficienza, io no.

Il voto, dopo qualche tempo, lo dimenticai. Anzi oggi ne vado orgoglioso, perché a differenza di quelle 499 sufficienze, dopo solo qualche mese io venivo pagato per scrivere per il secondo blog di crescita personale d’Italia.

Dopo qualche articolo fui contattato da vari blog per scrivere ed alcune aziende mi chiesero di diventare il loro copywriter, ovvero quello che scrive online per conto loro.

Ora come ora sono uno studente, copywriter, blogger e all’occorenza startupper. Tutto questo è solo un primo passo di partenza per coronare il mio grande, meraviglioso, incredibile sogno:

  1. Per adesso il mio obiettivo intermedio è diventare un imprenditore seriale di successo, ovvero un individuo che crea e rende automatiche varie aziende, per poi prendere parte dei proventi ogni anno.
  2. Una volta raggiunto questo obiettivo sarò libero finanziariamente, ovvero non avrò più bisogno di lavorare per vivere. E potrò dedicarmi al mio fantastico sogno
  3. Il mio sogno è dedicarmi in toto alla beneficenza, rendendo il mondo un posto migliore e cercando di salvare quante più vite possibili.

Questo è il mio programma per i prossimi 80 anni, non so se ci riuscirò ma darò tutto il possibile per farcela. La pagina è corta perché la scriverò man mano che raggiungerò i miei traguardi.

Questo blog nasce per condividere con te e con altri le migliori tecniche e strategie che esistono, per raggiungere i propri risultati.

Grazie di essere qua a leggere e buona lettura!

Per qualsiasi cosa non esitare a contattarmi, se vuoi migliorare i tuoi risultati in qualsiasi cosa tu faccia dai un occhiata all’archivio.

MAKE THE DIFFERENCE

Francesco Cracolici

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5 thoughts on “Chi sono

  1. Ciao, ho letto ora la tua missione.

    Quello sulla beneficenza/volontariato è una missione davvero bellissima, che è anche la mia.

    Diamoci da fare! Abbiamo l’obbligo morale di quantomeno tentare 🙂

  2. Hai riportato proprio il caso più emblematico di demoralizzazione: il fallimento su una cosa che generalmente è ritenuta facile, alla portata di tutti. Questo sarà un motivo in più per non demoralizzarmi di fronte a situazioni di questo tipo.

  3. Fantastico , grazie per aver creato questo blog.
    Non tutti avrebbero reagito come hai fatto tu di fronte a una “ingiustizia ” del genere . Non posso far altro che apprezzare la tua buona volontà e continuare a seguirti 😉

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