Studente? 3 metodi per capire come e dove scovare l’importante

Ragazzi oggi scrive Davide, un laureando in comunicazione che ha sperimentato un metodo per studiare di meno e apprendere di più con i punti chiave. Passo la parola al nostro ospite !

 

 

“Ok mancano solo 3 ore all’esame e sono certa che andrà bene!”

Queste erano le parole di Claudia qualche ora prima del suo esame di diritto. A parte il fatto che queste previsioni pre-esame portano una sfiga pazzesca, più di un gatto nero cosparso di sale che spacca uno specchio e passa sotto una scala; nonostante questo aveva ragione.

Aveva studiato duro, e sapeva quel libro come l’Ave Maria. Sarebbe stato molto improbabile che le facessero una domanda alla quale non avrebbe saputo rispondere. L’esame, infatti stava andando bene, finché non le venne posta una domanda difficile.

“Professore, mi ricordo che nel libro ne parlava, ma sinceramente non ricordo la risposta!” Disse Claudia

“Ma come signorina? questo paragrafo è importantissimo! Come fa a non ricordarselo?”

Questa è la solita sfiga proverbiale dello studente: Studi un casino, ma ti viene chiesta sempre l’unica parte che hai saltato! E per giunta scopri pure che a detta del professore, si trattava di qualcosa di fondamentale

La verità è che, per prendere voti alti, non bisogna sapere tutto il libro a memoria ma semplicemente saper individuare e studiare alla grande SOLO le cose che contano e che interessano al professore.

Perdi ore ed ore del tuo tempo a studiare i peli dell’uovo di cose che non contano,di robaccia da feticisti dei libri e poi salti giusto giusto le cose che contano. Ti è mai capitato ?

Allora hai proprio bisogno di leggere questo articolo che racchiude i 3 metodi più efficaci per riuscire finalmente a carpire l’essenziale e l’importante nei tuoi manuali da 1000 e più pagine!

Are you ready? Go!

Studia da Re

Secondo uno studio dell’Huffington Post, la gente ritiene che più un libro sia lungo, più sia professionale. Così, i scrittore dei manuali universitari che vendono di più sono quelli che scrivono un casino di fuffa inutile che potresti saltare.

Insomma, per farla breve, ti serve una distinzione efficace che ti aiuti a capire cosa significa “importante” nei tuoi studi e cosa no: ti serve una distinzione da re, una regola degna di un S.I.R.E. ( capito ora perchè la storiella del re 😉 )

In ogni capitolo troverai 4 tipi di informazioni

  1. Concetti S (super importanti):  sono le informazioni veramente importanti e solo conoscendo questi riusciremo a portare a casa il nostro 18.
  2. Concetti I (importanti) : servono per approfondire i concetti chiave ma sono comunque fondamentali per rimpolpare il nostro voto.
  3. Concetti R (rilevanti): i classici esempi che conosciuti ci condurranno al 30 tondo tondo.
  4. Concetti E : ecchecefrega?! Saltali!

 

Qua sotto troverai i 3 metodi più utili per scovare ciò che conta ! Non perdiamo altro tempo allora!

1. Che cervello scansafatiche!

Ore 15 : Scialla! Ho ancora 6 ore per studiare

Ore 20.30 : Melma! Che diavolo ho fatto finora?

Per chi è un procrastinatore ( e un po lo siamo tutti) questa è una delle situazioni più ricorrenti nell’arco delle nostre giornate!

Una delle caratteristiche del nostro cervello è quella di essere assolutamente la parte più fannullona di tutto il nostro corpo!

Se si accorge di avere molto tempo a disposizione preferisce sprecarne un po… poi ancora un po…e ancora un altro pò fino a quando non si rende conto che il tempo inizia a stringere ed ecco che finalmente si metterà a lavorare seriamente. (l’avrai già letto qua 🙂 )

Ciò che però è importante capire è che se è vero che più tempo abbiamo, più ne sprechiamo, è anche vero il contrario: quando abbiamo poco tempo, siamo molto motivati a lavorare seguendo l’ordine di ciò che riteniamo prioritario e con molta più attenzione e concentrazione. 

La più forte fonte di motivazione sarà poi dovuta a tutte quelle situazioni spiacevoli a cui andremmo incontro se non dovessimo riuscire a studiare e ad ottenere i risultati che ci siamo prefissati.

L’ordine cronologico dei nostri pensieri quando abbiamo poco tempo a disposizione è questo:

  •  “Oddio e ora come faccio?!”
  •  “Devo mettermi subito al lavoro!”
  •  “Altrimenti non riuscirò mai a superare questo esame!”.

Che potremmo facilmente racchiudere in una semplice equazione

Meno Tempo a disposizione = + azione e + Motivazione

Quello che devi fare è qualcosa di molto simile ad un “inganno” nei confronti del tuo cervello.

Per agire nella maniera più intelligente e produttiva possibile, ti basta fare questo:

  1. Scegli fino a dove arrivare
  2. Datti un limite di tempo
  3. Dividilo per due
  4. Studia come un pazzo.

Se ti dai una scadenza stringente il tuo cervello scarterà in automatico tutte le cavolate e capirà automaticamente ciò che conta!

2. HashTaggalo!

Spesso i capitoli sono veramente infiniti e ,quando è cosi ,difficilmente il titolo o l’indice può darci istruzioni anche per quanto riguarda i concetti secondari ( che ricorda, sono quelli che ti permettono di non prendere un misero 18).

E allora in questi casi che si fà?

 Racchiudi in un paio di parole ogni parte del paragrafo, affibbiagli un Hashtag!

Per ogni concetto primario o secondario che trovi nel capitolo scrivi una parola su un foglio o , meglio ancora, direttamente a fianco delle righe in cui si parla di questi!

È importante fare in modo che questi siano visibili a primo impatto senza dover stare ad utilizzare la lente di ingrandimento.

Se la divisione S.I.R.E. ti è particolarmente piaciuta, puoi anche scrivere più in grande le cose più importanti!

Questo semplice accorgimento ti permetterà di ridurre all’essenziale ciò che dovrai imparare, e riuscirai a eliminare tutte quelle ripetizioni, esempi e spazzatura di ogni tipo!

Una volta terminato il capitolo ti basterà rileggere i tuoi Hashtag e ti ricorderai tutto ciò che hai letto!

 3.Chiediti cosa vorresti imparare

Lo studio si sa non sempre è coinvolgente e realmente appassionato. Ciò che ci muove è un bisogno di fare qualcosa per raggiungere i nostri risultati ma, nonostante questo, lo stato d’animo con il quale ci mettiamo a lavoro è lo stesso di un condannato a morte.

Ovviamente con questo stato d’animo sarà difficile arrivare anche solo alla decima pagina e ancor più difficile sarà riuscire a capire quello che si legge, distinguendo l’importante dalla fuffa!

Spesso mi capitava di avere tutta la buona volontà e la pazienza di mettermi al lavoro con tanti buoni propositi ma, ad un certo orario, la mia concentrazione iniziava a calare brutalmente.

  • “Oh guarda c’è una mosca”
  • “Questa matita non è per niente appuntita”
  • ” Perché ogni volta che apro una banana ci trovo i lividi?”
  • “Chissa perché non ho mai visto un piccione piccolo!”

Queste sono solo alcune delle distrazioni che mi capitavano tra un paragrafo e l’altro ma la conseguenza ovvia era che perdevo sempre più di vista l’obbiettivo finendo per non capire più neanche quel che leggevo  Tutto questo sembrava ripetersi all’infinito fino a quando un giorno ho detto basta!

Ho tirato un respiro profondo, e mi sono detto con tono profondo e incazzoso:

“Adesso basta! Da questo diavolo di paragrafo cosa devo imparare?

Quel giorno sono riuscito a migliorare enormemente il mio rendimento studiando il doppio rispetto a ciò che ero abituato fare e ogni volta che mi accorgevo di iniziare a cedere ripetevo il procedimento.Respiro, domanda, all’attacco!

Se abbiamo un nemico, quello spesso è la nostra poca concentrazione e potrai disporre di tutte le tecniche del mondo ma senza questa e senza la grinta necessaria non ci ricaverai un ficco secco!

Prima di leggere di solito mi chiedo..

Tu fottuto paragrafo che cosa puoi darmi? 

I vantaggi saranno almeno due:

  1. Renderai meno noioso lo studio
  2. Stimolerai maggiormente il cervello

Se dai un obiettivo su cui concentrarti al tuo cervello eviterai di perdere tempo inutile e riuscirai a studiare meglio nella metà del tempo!

Ricapitolando:

  • Calcola e dividi il tempo che impiegherai nello studio;
  • HashTagga i tuoi paragrafi;
  • Prima di leggere un paragrafo chiediti cosa dovrai imparare da lui!

Un’ultima cosa, sono un novello del blog e per condividere le mie tecniche con te ho lavorato per 4 giorni. Se ti è piaciuto l’articolo metti un Like e mi renderai felice come un bambino giapponese davanti alla playstation

E mi raccomando, inizia subito a diminuire il tuo carico di lavoro con i 3 più efficaci punti chiave per scovare i punti chiave.

Ti lascio con una dedica di Mark Zuckerberg:

Davide? Certo che lo conosco! Andavamo assieme alle medie e fu vedendo i suoi libri di testo che ho portato le tag nel mondo dei social, prendete e fate buon uso dei suoi consigli, a me son sempre serviti!

Che persona squisita il Mark 😉

 

 

 

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3 thoughts on “Studente? 3 metodi per capire come e dove scovare l’importante

  1. Ottimo articolo, complimenti! All’ultima tecnica non ci avevo mai pensato: la metterò subito in pratica!

  2. Matteo Tomassone

    Davvero bello complimenti dado 🙂

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